I flussi migratori sono un fenomeno presente da sempre nel mondo: consistono nello spostamento di masse di persone in un territorio che non corrisponde a quello d’origine. Le classi 3A e 3B nell'ambito del progetto "Il mondo a scuola", allo scopo di verificare l'esistenza di eventuali flussi migratori nelle famiglie degli alunni del nostro Istituto nell'ultimo secolo, hanno elaborato un questionario che è stato somministrato al triennio dei corsi A, B, EL, AL. Le domande riguardavano gli alunni, i genitori degli alunni, i nonni, i bisnonni ed eventuali parenti stretti. Il questionario, una volta elaborato, è stato portato a casa perchè gli alunni avevano scarse conoscenze sulle proprie radici e quindi hanno dovuto interrogare le loro famiglie per acquisire maggiori informazioni. Sono stati distribuite 250 schede; quelle utilizzate in modo valido sono state 140 perchè alcune non sono state compilate, altre in parte, altre in modo superficiale, altre erano contraddittorie. In base agli esiti del questionario, risulta che solo il 5% degli alunni è costituito da stranieri e la maggior parte degli alunni, circa 83%, è nata nel Lazio senza mai vivere un’esperienza di trasferimento, mentre del restante 17%, la maggior parte si è trasferita all’interno della propria regione e solo una piccola parte ha effettuato un trasferimento proveniente dall’estero o da un'altra regione italiana. Quasi a parità di dati, gli alunni che si sono spostati lo hanno fatto durante l’adolescenza o l’infanzia e sono rispettivamente il 52% e il 48%. Per quanto riguarda i genitori si può notare che più del 60% è nato nel Lazio. Il restante è nato in un'altra regione italiana o in un altro paese europeo. La percentuale si abbassa quando si chiede se si è mai trasferito, con un circa 56% sul no, con un 35% sul trasferimento in Italia e il restante 9% in un paese straniero. Dai dati che sono emersi la fascia d’età in cui i genitori si sono trasferiti è per il padre l’adolescenza (10-25 anni) o la sua infanzia (0-10 anni) mentre il periodo è nel secondo dopoguerra. I motivi del trasferimento sono soprattutto personali e famigliari, infine emerge che il primo lavoro che trovato in seguito al trasferimento è quello nel set-tore industriale/artigianale. Le madri sono per l’88% italiane e nate nel Lazio per il 66%. Il 45% di queste si sono trasferite in un’altra regione italiana e poche sono le madri che si sono trasferite all’estero. Dalle statistiche risulta che la maggioranza (sempre delle mamme) ha conosciuto l’esperienza del trasferimento nell’età che va dai 25 ai 45 anni e una soltanto dopo i 45 anni; quindi i trasferimenti sono avvenuti particolarmente negli anni ’70/’80, in corrispondenza dello sviluppo urbanistico di Roma, concentrandosi anche nella zona circostante alla nostra scuola, che delimitava parte della periferia della capitale. Dato gli spostamenti sono avvenuti negli anni del “boom” economico le madri hanno trovato lavoro nel settore dei servizi e del commercio. I nonni materni: sono il 45% quelli nati nel Lazio e il 44% quelli nati in un’altra regione italiana, il restante 11% sono stranieri. Anche i nonni paterni sono quasi tutti nati nel Lazio, per il 54%, e in un’altra regione italiana per il 40%. La fascia d’età in cui si sono verificati maggiori spostamenti, sia per i nonni materni che per quelli materni, sono l’adolescenza (10-25 anni) e l’età adulta (25-45 anni) e il periodo è quello del secondo dopoguerra. I motivi sono sempre economici ma soprattutto personali e per il lavoro non c’è un settore in particolare che spicca rispetto agli altri.
Dall’indagine sui bisnonni materni, ossia madre e padre di nonno materno, risulta una prevalenza di nati nel Lazio, il 51%. Qui si alza ancora la percentuale di coloro che non si sono mai trasferiti: il 92%. Sui bisnonni paterni: il 65% delle persone è nato nel Lazio mentre il restante 35% si è trasferito tra Italia e paesi stranieri. La fascia d’età che registra i maggiori trasferimenti è l’età adulta con 67%, il periodo più diffuso è quello del primo dopoguerra, mentre i motivi sono sempre economici e personali, ma spicca il moti-vo politico con il 21%. Il primo lavoro è sempre nel settore agricolo.
I dati della nostra ricerca saranno in seguito presen-tati in modo più analitico nella stesura finale del Progetto.
Dall’indagine sui bisnonni materni, ossia madre e padre di nonno materno, risulta una prevalenza di nati nel Lazio, il 51%. Qui si alza ancora la percentuale di coloro che non si sono mai trasferiti: il 92%. Sui bisnonni paterni: il 65% delle persone è nato nel Lazio mentre il restante 35% si è trasferito tra Italia e paesi stranieri. La fascia d’età che registra i maggiori trasferimenti è l’età adulta con 67%, il periodo più diffuso è quello del primo dopoguerra, mentre i motivi sono sempre economici e personali, ma spicca il moti-vo politico con il 21%. Il primo lavoro è sempre nel settore agricolo.
I dati della nostra ricerca saranno in seguito presen-tati in modo più analitico nella stesura finale del Progetto.
Francesca Casentino
Federica La Rosa
Stefano Coletta
Roxana Popescu

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