lunedì 14 maggio 2012

Time to ask - part1

In questo articolo verranno fatte alcune domande a una 18enne rumena, che frequenta questo istituto da poco tempo, relative alle differenze culturali tra questi due Paesi, Italia e Romania.

-Da quanto tempo vivi in Italia?
-Vivo in Italia da quasi 2 anni.

-Quali difficoltà hai affrontato inizialmente?
-Essendo venuta in Italia senza aver affatto studiato la lingua italiana (poiché sono dovuta venire qua improvvisamente), la maggiore difficoltà è stata il parlare la lingua stessa. Cosa che ha poi purtroppo avuto delle conseguenze anche nell’ambito relazionale. Nel senso: il non aver saputo parlare la lin-gua è stato un problema, ma ciò che più mi ha messo in difficoltà è stato, proprio per quanto riguarda questo aspetto, l’atteggiamento di determinate persone. Per esempio a scuola i compagni ridevano di me per qualsiasi cosa dicessi e per di più erano rari i momenti in cui mi aiutavano. Non posso però dire lo stesso dei miei professori che invece sono state delle persone davvero particolari.
Si tratta tuttavia di difficoltà ormai superate.

-Perché hai scelto questo indirizzo di studio?
-Mi piaceva. Semplicemente mi sembrava quello più adatto.

-Quali erano le tue aspettative una volta arrivata in Italia?
-Pensavo all’Italia come a un bel posto. Insomma, tutti sanno di questo Paese; si sanno i pregi, si sanno anche i difetti volendo. Mi aspettavo di trovare degli amici e di vivere una vita economicamente migliore. Sono però state tante le volte in cui effettivamente mi sono sentita fuori luogo e in questo senso avrei voluto che fosse stato diversamente.

-Perché avete scelto l’Italia? Ora come ora la scegliereste?
-Diciamo che è tutto un po’ relativo a una questione di tipo economica. I salari (la maggior parte) in Romania si può tranquillamente dire che fanno ridere (i motivi per cui sono bassi li lasciamo da parte perché sono tanti) per cui è sicuramente conveniente andare a cercare lavoro negli altri Paesi. Ora, che si tratti dell’Italia, della Spagna, della Francia, del Portogallo o di altri Paesi europei (fuori dall’Europa son molti di meno i rumeni emigrati. Su una popolazione complessiva di 22milioni sono circa 2milioni e mezzo i rumeni emigrati in Europa di cui 900mila si trovano in Italia) non fa tanta differenza (a noi, intendo).
E’ un bel Paese l’Italia. Lo sceglierei di nuovo se fosse necessario. Ma non vedo l’ora di tornare nel mio Paese…

-Raccontaci qualcosa del tuo Paese.
-Della Romania posso raccontare tante cose…
Che dire, i rumeni sono delle persone piacevoli, accoglienti (e questa calorosità mi è mancata tanto qui in Italia). Poi, così come in Italia ci sono tanti immigrati, (parlavamo prima di rumeni, ma ci sono anche tanti albanesi, marocchini, cinesi, ucraini, ecc.) così anche in Romania ci sono diverse etnie: ci sono ungheresi, rom, tedeschi, ucraini, russi, serbi.
Vivendo ormai in Italia ho notato una cosa, una differenza: qui ci sono parecchi atei. La Romania invece è un Paese in cui la religione ha una grande importanza (in Italia infatti so che i non credenti sono circa il 20% della popolazione, in Romania si tratta invece di una piccola percentuale). Ecco,anche questa è una cosa che un po’ mi manca.

-Quali sono tuoi piatti preferiti in Italia? E in Romania?
-Senz’altro mi piace la pizza. E non rinuncerei mai a un bel piatto di pasta. E una crostata fatta in casa, un tiramisù o un ciambellone me lo mangerei sempre.
In Romania invece alcuni dei piatti tipici sono: Ciorba, Mamaliga, Sarmale, Mici e Placinta. Poi abbiamo anche dolci tipici: Cozonac, Gogosi, Prajituri, Cremes, ecc.

-Ma che forma di governo avete in Romania?
-Beh, la Romania è una repubblica semipresidenziale (come la Francia).

-Descrivici un posto turistico tipico della Romania.
-Siccome ce ne sono davvero tanti, ne elencherò semplicemente alcuni, i miei preferiti. Personal-mente consiglierei: Râpa Roşie (Sebes), Plaja Gura Portitei, Baile Tusnad, Cheile Corcoaiei, Transfagarasanul, Moeciu, Valea Dragonului, oppure Pestera Ursilor o Pestera Scarisoara, ecc. oppure laghi come Lacul Caltun, Lac Avrig (muntii Fagaras), Lacul Bucura, Lacul Gâlcescu, Lacul Bâ-lea, Lacul Izvorul Muntelui, ecc. Per non parlare delle montagne…I Carpazi sono una cosa spettacolare: Muntii Apuseni, Muntii Retezat o Ceahlau. O semplicemente città come Orșova, Timisoara, Brasov, Sibiu, Cluj, Bucuresti, Iasi, Constanta.

Carmen Serban e Denisa Copil

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